Il problema non è il capitolo di oggi.
Scrivi una difficoltà vera, la tua o quella di tuo figlio. Animus risale la catena dei prerequisiti fino al punto in cui è nata. Quasi mai dove stai studiando adesso.
Oppure prova con uno di questi:
Abbiamo preparato questi tre percorsi a mano, per far vedere come funziona. Questa pagina non interroga nessun modello.
Ti chiediamo prima l’anno di nascita. Da quattordici anni in su l’account è tuo; sotto, lo apre un genitore.
La catena, dal capitolo di oggi fino alla lacuna
Questo esempio non ce l’ho pronto. Qui sopra ce ne sono tre. Nel prodotto la catena parte dal punto in cui sei bloccato tu.
- Studio di funzione5ª superiore
- Limiti e continuità4ª superiore
- Disequazioni fratte2ª superiore
- Frazioni algebriche1ª superiore
- Le frazioni2ª mediaqui
Sono le frazioni, lasciate indietro in seconda media. Da lì in poi ogni capitolo ne chiede un pezzo.
- Le equazioni3ª media
- Espressioni letterali2ª media
- Le proporzioni1ª media
- Frazioni equivalenti5ª elementarequi
È l’idea che due scritture diverse valgano uguale. Si incontra in quinta elementare e non torna più indietro.
- Divisioni in colonna4ª elementare
- Sottrazione con il prestito3ª elementare
- Le tabelline del 7 e dell’83ª elementarequi
Sono due tabelline. Si recuperano in una settimana, dieci minuti al giorno.
Cosa succede quando incolli il compito di domani
Domani ho la verifica. Me li risolvi tu questi cinque esercizi?
No. Però li facciamo adesso, e domani li sai fare da solo. Da quale ti sei bloccato?
Esempio scritto da noi, non una conversazione vera.
Se Animus desse la risposta, il compito di domani sarebbe giusto e tu resteresti fermo. L’aiuto arriva a gradini: prima una domanda, poi un esempio simile, poi il passaggio che manca. L’ultimo gradino si apre solo dopo un tentativo tuo.
Due modi di perdere un anno
- Studi il capitolo di oggi e non entra. Lo rileggi, e non entra lo stesso. Manca un pezzo di due anni fa, e nessuno è tornato a cercarlo.
- Le ripetizioni funzionano finché durano. Un’ora, forse due. Negli altri sei giorni non c’è nessuno, e chi ti segue ricomincia ogni volta ricostruendo a mente dove eravate rimasti.
- Le app con l’intelligenza artificiale rispondono subito. Consegni un compito giusto e resti fermo dov’eri.
Il conto, fatto per intero
Le ripetizioni costano fra i venti e i trentacinque euro l’ora. Una o due volte a settimana, sulla materia in crisi.
Venti ore in un anno scolastico, meno di una ogni due settimane, fanno fra i quattrocento e i settecento euro.
Un anno intero di Animus costerà quanto quelle venti ore. La cifra non è ancora fissata. Questo è il vincolo che ci siamo dati: se un giorno costasse di più, avremmo smesso di risolvere il problema per cui esistiamo.
Le ripetizioni sono due pomeriggi a settimana. Animus c’è tutti i giorni, compresa la domenica sera, quando ti accorgi di non aver capito.
Come funziona
Trova dove ti sei fermato
Una diagnosi breve, che non è un test e non dà un voto. Serve a trovare il primo punto in cui la catena si interrompe.
Costruisce il percorso a ritroso
Prima il prerequisito che manca, poi quello che ci sta sopra. Nell’ordine in cui le cose reggono, non nell’ordine del libro.
Ti accompagna ogni giorno
Una cosa sola da fare, in quindici o venti minuti. Il giorno dopo si riparte da dove eri, non da capo.
Chi apre l’account
Dai quattordici anni ti iscrivi da solo: è l’età in cui la legge italiana lo consente. Sotto, l’account lo apre un genitore.
- 14–19 anniTi iscrivi tuNessun adulto deve fare niente, e nessuno legge le tue conversazioni. Studi la sera, dal telefono, senza che qualcuno guardi da sopra la spalla.
- 11–13 anniMeglio insieme a un genitoreL’account può aprirlo tuo padre o tua madre. Testo più grande e meno cose per schermata: è l’età in cui si aprono i buchi che poi si pagano al liceo.
- 6–10 anniLo apre un genitoreFunziona con il bambino da solo: la consegna si ascolta, i passaggi arrivano uno alla volta e si scrive pochissimo. Tu controlli dopo, dal report.
Se stai pagando tu
Quaranta secondi a settimana, e sai come sta andando.
Una volta a settimana arriva un riepilogo: quanto ha studiato, cosa si è consolidato, dove è ancora in difficoltà, e una cosa da dire a cena. Niente classifiche, nessun confronto con altri ragazzi.
Prende il posto della persona che prima ti garantiva che qualcuno stesse guardando.
Le domande che ti stai facendo
E se sbaglia?
Può sbagliare. Ogni spiegazione passa da una seconda verifica automatica e da controlli che non usano l’intelligenza artificiale: quello che non passa viene rifatto prima di arrivare a te. Poi c’è l’uso: un esercizio che sbagliano tutti viene riscritto. E se qualcosa non torna, lo segnali con un tocco. Non ti promettiamo che non succeda mai.
Fa i compiti al posto suo?
No, ed è il punto. L’aiuto sale un gradino alla volta, e quello che contiene il passaggio si apre solo dopo un tentativo registrato.
Sostituisce le ripetizioni?
Su alcune cose fa meglio: c’è tutti i giorni invece di due pomeriggi, ricorda dove eravate rimasti, e risale fino alla lacuna invece di rispiegare il capitolo di oggi. Su altre no, e non fingiamo il contrario. Una persona vede in faccia chi ha davanti, si accorge che oggi non c’è voglia, cambia programma perché è successo qualcosa a scuola, e sa convincere un sedicenne che non vuole essere convinto. Animus non fa niente di tutto questo. Se il problema è la motivazione, serve una persona.
I dati di mio figlio?
L’account di un minore di quattordici anni lo apri tu, e il consenso resta tuo. I dati non vengono venduti e non addestrano nessun modello. Se chiedi la cancellazione, vengono cancellati.
Quanto costa?
Non l’abbiamo ancora deciso. Quando lo decideremo sarà scritto qui, in euro, e si saprà se vale per studente o per famiglia, prima di chiedere qualcosa a chiunque. Il vincolo è quello di sopra: un anno quanto venti ore di ripetizioni.
Animus è all’inizio, e preferiamo dirlo
Non ha migliaia di studenti, e non te lo racconteremo. Ha una cosa sola, fatta bene: sa risalire fino al punto in cui ti sei perso, e ricominciare da lì.
Ti chiediamo prima l’anno di nascita. Da quattordici anni in su l’account è tuo; sotto, lo apre un genitore.